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Un’arma potente: HIV e dinamiche violente nelle coppie gay e lesbiche.

di Paola Paletti, psicologa, responsabile del servizio di Counseling dell’Arcigay di Pisa

 

Abstract

La violenza domestica nelle coppie gay e lesbiche è un argomento ancora poco conosciuto e studiato. L'obiettivo di questo contributo è far nascere una prima consapevolezza della sua importanza, e sottolineare come da un lato alcuni comportamenti che derivano da peculiari dinamiche di potere nella relazione possano costituire un rischio di diffusione del virus dell' HIV, e dall'altro l'uso strumentale del virus possa divenire un mezzo potente per il perpetuarsi di tali dinamiche.

Un problema nascosto?

A differenza di quanto accade per le relazioni eterosessuali, il problema della violenza domestica è ancora ampiamente sottovalutato nella comunità omosessuale. Le statistiche relative al problema della violenza domestica nelle coppie formate da partner dello stesso sesso sono ovviamente difficili da reperire, sebbene alcuni autori (Berger, 1990; Bell & Weinberg, 1978) ipotizzino che l’incidenza di episodi di violenza domestica possa essere maggiore in queste che nelle coppie eterosessuali, a causa di ‘stressors’ peculiari, come la mancanza di supporto da parte delle famiglie di origine o lo stress dovuto al ‘nascondersi’. Relf (2002), che ha condotto la più sistematica indagine sull’argomento, afferma che, tra gli uomini coinvolti in una relazione omosessuale, uno su cinque subisce violenza dal partner. Come vedremo, l’HIV può essere un elemento importante da considerare quando si tratti una vittima di violenza domestica.

Violenza domestica e HIV

Un elemento centrale di ogni definizione di violenza domestica è il potere: come rileva la maggior parte degli studi sull’argomento, la violenza domestica è un modo di mantenere potere e controllo da parte di un elemento della coppia sull’altro elemento, e l’HIV può essere usato dal partner violento a questo fine.
Ad esempio, uno degli aspetti più nascosti e meno conosciuti di una dinamica di coppia violenta è l’abuso sessuale del partner: la paura della trasmissione dell'HIV può essere usata dal/dalla partner con maggior potere come mezzo di controllo, 'un'arma potente' per assoggettare la vittima (Island e Letellier, 1991).
La condizione psicologica di una vittima di violenza domestica, infatti, è caratterizzata da paura, comportamenti autodistruttivi e dalla percezione di sé come persona di poco valore: le persone coinvolte in una relazione con un partner violento non ritengono possibile richiedere di praticare sesso sicuro, perché ‘il proteggersi dall’HIV richiede le stesse capacità di autoprotezione che richiede il proteggersi dalla violenza domestica. Se ti permetti di essere una vittima in una situazione, probabilmente anche in altre situazioni correrai il rischio di essere vittimizzato’ (Barnett, 2001).
Inoltre, anche la minaccia di rivelare lo stato di sieropositività della vittima (ad esempio sul lavoro o in famiglia) può essere utilizzata da uno dei partner per mantenere il controllo sull’altro. Non bisogna dimenticare inoltre che il fatto stesso di essere sieropositivo, afferma Relf, aumenta la probabilità di divenire vittima di violenza: molti soggetti affermano di aver subito violenza fisica e psicologica da parte dei loro partner dopo aver comunicato loro la diagnosi di HIV.

Conclusioni

Dinamiche di coppia violente possono costituire un fattore di rischio per la diffusione HIV nella popolazione omosessuale, e la condizione di sieropositività può essere uno strumento per il perpetuarsi di tali dinamiche. La totale invisibilità del problema della violenza domestica tra partner dello stesso sesso può portare i professionisti che operino nel campo della salute a ignorare i rischi correlati a tali situazioni. E’ necessaria quindi la creazione di un network di formazione e informazione che aumenti la consapevolezza sul fenomeno.

Bibliografia

  • Berger, R.M. (1990) Passing: Impact of the quality of same sex relationships. Social Work, 35, pp. 328-332
  • Bell, A. & Weinberg, M. (1978) Homosexualities: a study of diversity among men and women. Bloomington: Indiana University Press
  • Barnett, M. (2001)Abusive behavior and HIV, in Test Positively Aware Network, reperibile in www.tpan.org
  • Island,D & Letellier, P. (1991) Men Who Beat the Men Who Love Them: Battered Gay Man and Domestic Violence, Binghampton, NY. The
  • Niolon, R. Domestic violence in gay and lesbian couples (www.psychpage.com/learning/ library/gay/gayvio.html)
  • Relf, M. (2002), HIV diagnosis often triggers violence, reperibile in http://snhs.georgetown.edu.
  • Smith, D. & Mancoske, R. (1999) Contributing Issues to Violence Among Gay male couples. In J.C. McClennen and J. Gunther (Eds.), Same gender partner abuse: a professional guide to practice intervention (pp. 63-75) Lewinston, NY: Edwin Mellen
                          

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