Non
consigliato |
Consigliato |
| Supporre automaticamente che tutti i Suoi pazienti gay, lesbiche
o bisessuali glielo dichiarino. |
Creare un clima accogliente per invitare il paziente ad aprirsi. |
| Presumere che ci sia equivalenza tra comportamento sessuale e definizione
della propria identità. |
Il comportamento sessuale non è necessariamente indicativo
dell’identità sessuale. Concentrare l’attenzione
sui comportamenti, piuttosto che sulle identità. |
| Usare etichette verbali come ‘gay’ e ‘lesbica’
per descrivere un/a paziente che dice di preferire sessualmente partner
del proprio genere. |
Tener presente il linguaggio e la terminologia del paziente. Alcune
persone non definiscono se stesse come ‘gay’ e ‘lesbica’
pur scegliendo partner sessuali del proprio genere. |
| Aspettarsi che il Suo paziente omosessuale abbia i medesimi bisogni
degli altri gay. |
Non fare facili generalizzazioni sui suoi bisogni. La popolazione
gay e lesbica non è omogenea al suo interno, sebbene condivida
un comune status di minoranza. |